1 gennaio 2010 January 1st, 2010

Buona sera Londra.

Prima di tutto vi prego di scusarmi per questa interruzione. Come molti di voi io apprezzo il benessere della routine quotidiana, la sicurezza di ciò che è familiare, la tranquillità della ripetizione. Ne godo quanto chiunque altro. Ma nello spirito della commemorazione, affinché gli eventi importanti del passato, generalmente associati alla morte di qualcuno o al termine di una lotta atroce e cruenta vengano celebrati con una bella festa, ho pensato che avremmo potuto dare risalto a questo 5 novembre, un giorno ahimè sprofondato nell’oblio, sottraendo un po’ di tempo alla vita quotidiana, per sederci e fare due chiacchiere. Alcuni vorranno toglierci la parola, sospetto che in questo momento stiano strillando ordini al telefono e che presto arriveranno gli uomini armati. Perché? Perché, mentre il manganello può sostituire il dialogo, le parole non perderanno mai il loro potere; perché esse sono il mezzo per giungere al significato, e per coloro che vorranno ascoltare, all’affermazione della verità. E la verità è che c’è qualcosa di terribilmente marcio in questo paese. Crudeltà e ingiustizia, intolleranza e oppressione. E lì dove una volta c’era la libertà di obiettare, di pensare, di parlare nel modo ritenuto più opportuno, lì ora avete censori e sistemi di sorveglianza, che vi costringono ad accondiscendere a ciò. Com’è accaduto? Di chi è la colpa? Sicuramente ci sono alcuni più responsabili di altri che dovranno rispondere di tutto ciò; ma ancora una volta, a dire la verità, se cercate il colpevole… non c’è che da guardarsi allo specchio. Io so perché l’avete fatto. So che avevate paura. E chi non ne avrebbe avuta? Guerre, terrore, malattie. C’era una quantità enorme di problemi, una macchinazione diabolica atta a corrompere la vostra ragione e a privarvi del vostro buon senso. La paura si è impadronita di voi, ed il Caos mentale ha fatto sì che vi rivolgeste all’attuale Alto Cancelliere, Adam Sutler. Vi ha promesso ordine e pace in cambio del vostro silenzioso, obbediente consenso. Ieri sera ho cercato di porre fine a questo silenzio. Ieri sera io ho distrutto il vecchio Bailey, per ricordare a questo paese quello che ha dimenticato. Più di quattrocento anni fa, un grande cittadino ha voluto imprimere per sempre nella nostra memoria il 5 novembre. La sua speranza, quella di ricordare al mondo che l’equità, la giustizia, la libertà sono più che parole: sono prospettive. Quindi, se non avete visto niente, se i crimini di questo governo vi rimangono ignoti, vi consiglio di lasciar passare inosservato il 5 novembre. Ma se vedete ciò che vedo io, se la pensate come la penso io, e se siete alla ricerca come lo sono io, vi chiedo di mettervi al mio fianco, ad un anno da questa notte, fuori dai cancelli del Parlamento, e insieme offriremo loro un 5 novembre che non verrà mai più dimenticato.

Fango. December 8th, 2009

Ci provo ad uscirne, ma la realtà è tutto è come fango, e più mi muovo più ci finisco invischiato dentro.

Chi mi viene a recuperare?

Material drummer August 31st, 2009

Per anni ho sostenuto con amici e conoscenti che il vero successo di “material girl” di madonna si basasse sul fatto che il batterista in quella canzone spigne come un treno. Oggi avendola ascoltata per l’ennesima volta ed essendomi di nuovo venuta la pelle d’oca sentendo la precisione chirurgica di quel rullante “avanti al tempo il giusto e non un capello di più” mi sono fatto curioso e ho cercato su internet chi ci fosse dietro ai fusti….

Trattasi di Tony Thompson… un batteristino qualunque che casualmente nella sua vita, oltre a suonare per il disco di Madonna, si da il caso che sia stato il batteria dei Chic, dei Sister Sledge, di Diana Ross, Rod Stewart (non so perché ma mi sa che se cerco scopro che ha suonato anche su “Do you think I’m sexy”… lo stilo è quello, ora mi informo…), Robert Palmer, i Led Zeppelin, Mick Jagger, David Bowie e qualche fuggitivo dei Duran Duran.

Come si dice… questione di manico

Inutile studiare se non c’è la materia prima… e se c’è basta anche un quattro quarti dritto sotto quella sgallettata di Madonna affinché la cosa si senta…

Devo pur provare… August 15th, 2009

Ho installato Flock

Promette magie.

Magari finalmente riesco a riprendere in mano il mio blog, chi può dirlo?

Vedremo…

Blogged with the Flock Browser

iTunes… ;) January 23rd, 2009

Ho scoperto le magie di myTunes

E non solo….

Humor post tragico September 11th, 2008

Ricevuta via mail, me ne sono impunemente e immoralmente appropiato ed ora la ripropongo qui:

L\'home page per la fine del mondo ;)

Presa di coscienza September 6th, 2008

Improvvisamente ho capito. Non è stato difficile in fondo. La sensazione è sempre quella di correre, e correndo vedi lungo la strada dei soggetti che giudichi irrilevanti, su cui non scommetteresti un soldo bucato e che, diciamolo ti fanno anche un po’ schifo. E intanto continui a correre verso il tuo obiettivo, con impegno, dedizione, e soprattutto gran fatica. E improvvisamente all’orizzonte vedi spuntare la stessa monnezza umana che hai appena sorpassato e ti chiedi come sia possibile. Ha preso una scorciatoia? Qualcuno gli ha dato un calcio in culo così forte che è schizzato a mille chilometri? Poi improvvisamente capisci. Il problema è la vita normale. Non mi drogo, non mi ubriaco, non sono solito mettere le mani addosso alla gente, ed ho sempre ritenuto questi lati positivi del mio carattere che mi avrebbero di sicuro aiutato nel proiettare un’immagine positiva sulla gente che mi circonda. Lavoro, ho una casa, una famiglia, una vita regolare, e forse il problema è qui. Perché i relitti umani che dormono per strada, stanno costantemente a scollettare i cinquanta centesimi per comprarsi il fumo, si ubriacano e si vomitano addosso, alla fine me li trovo sempre davanti in tutto? 

Perché il problema è che sono una minoranza, io; e per di più una minoranza temuta perché so quello che dico e quando lo dico, io, e ascolto ciò che dici e quando lo dici. E io me lo ricordo, dato che non sono ubriaco o devastato. E questo è un problema, perché la gente non sa come relazionarsi. E questo è un problema perché da stravolti o da ubriachi e più facile socializzare. E questo è un problema perché da ubriachi o devastati è più facile trovare altre persone ubriache o devastate. E i giudici al traguardo, quelli che io cerco disperatametne di raggiungere, sono tutti ubriachi e stravolti. E questo è un problema.

Bug in Google Chrome September 3rd, 2008

Ho trovato un bug nel novello figlio di Google, Chrome. C’è un problema con la gestione dei buffer di ricezione dei dati quando si utilizza l’autenticazione http con il PHP (e suppongo non solo quello). Se non si abilita l’implicit flush che invia i dati al browser ogni appena disponibili e invece si tenta di bufferizzare un po’ di dati in una volta sola, il browser di Google va in pappa e mostra solo parte dell’output!

Ecco uno script di test che riproduce il problema:

<?

ob_implicit_flush(FALSE);

if (! isset($_SERVER["PHP_AUTH_USER"]))
{
$realm = "Test authentication";
header ('HTTP/1.0 401 Unauthorized');
header ('WWW-Authenticate: Basic realm="'.$realm.'"');

echo “Inserisci qualsiasi cosa”;

die();
}
else
{

for ($x = 0; $x < 10; $x++)
{
echo
“Line ”.$x.“ - Got username: ”.$_SERVER["PHP_AUTH_USER"].“ and password ”.$_SERVER["PHP_AUTH_PW"].“…………..<br>\n”;
}

echo “<BR><BR>Example code<BR><BR>”;

}

?>

Per vederlo in funzione (o in “malfunzione” se preferite) cliccate qui.

Cimelio September 2nd, 2008

Perché la vita ha le sue regole, ma il cervello è anarchia.

Essenza di pace August 26th, 2008

Quante cose, quante cose!

E’ tantissimo tempo che non scrivo sul blog e ci sono veramente mille cose di cui vorrei parlare, mille cose di cui avrei voluto parlare se solo avessi avuto il blog a portata di mano…

Quante cose sono successe… passiamo dalle facete…

Ho una macchina nuova… una Toyota Prius, per chi non lo sapesse è un auto ibrida elettrica+benzina. E’ stata una scelta schizoide, di un momento strano della mia esistenza, ma ora, con il senno di poi, mi rendo sempre più conto che è probabilmente una delle scelte più intelligenti che io abbia mai fatto. Tanti sono i fattori che me la fanno apprezzare… innanzitutto la comodità di una macchina pensata per essere una macchina di taglia “grande”, quindi spazio in abbondanza per tutti, sportelli e sportellini ovunque, confort di viaggio senza precedenti, silenziosità infinita (soprattutto quando si va in elettrico, ovviamente)… il secondo è senza dubbio quello economico in quanto praticamente (senza finti sensazionalismi) puoi andare in giro con un soggiorno con le ruote spendendo la benzina che spenderesti andando in giro con una Smart, e scusate se è poco… in fine ma ovviamente non meno importanza, si inquina molto meno di qualsiasi altra autovettura in circolazione.

Mio padre ha aperto un blog, disponibile all’indirizzo http://roberto.brancatelli.it/ – in realtà il blog esisteva già da qualche mese, ma solo recentemente ha iniziato a tenerlo aggiornato con regolarità. Fa strano, non so che altro dire; comunque ha un che di interessante.

Il disco degli Shots in the Dark è quasi finito. Deo gratias.

Valentina è in Costa d’Avorio a fare volontariato. Costruirà una scuola (se ho capito bene) e dei pozzi d’acqua. Dario è a Ladispoli dalla nonna a giocare e divertersi (lui, non la nonna). Io sono da solo e tutto fa molto strano. Il tempo è rarefatto, sto facendo un milione di cose, la solitudine è un piacevole brodo, ma alla fine chi si cuoce nel suo brodo…

15 giorni, oramai 13 credo. Troppo tutto.