Quante cose, quante cose!

E’ tantissimo tempo che non scrivo sul blog e ci sono veramente mille cose di cui vorrei parlare, mille cose di cui avrei voluto parlare se solo avessi avuto il blog a portata di mano…

Quante cose sono successe… passiamo dalle facete…

Ho una macchina nuova… una Toyota Prius, per chi non lo sapesse è un auto ibrida elettrica+benzina. E’ stata una scelta schizoide, di un momento strano della mia esistenza, ma ora, con il senno di poi, mi rendo sempre più conto che è probabilmente una delle scelte più intelligenti che io abbia mai fatto. Tanti sono i fattori che me la fanno apprezzare… innanzitutto la comodità di una macchina pensata per essere una macchina di taglia “grande”, quindi spazio in abbondanza per tutti, sportelli e sportellini ovunque, confort di viaggio senza precedenti, silenziosità infinita (soprattutto quando si va in elettrico, ovviamente)… il secondo è senza dubbio quello economico in quanto praticamente (senza finti sensazionalismi) puoi andare in giro con un soggiorno con le ruote spendendo la benzina che spenderesti andando in giro con una Smart, e scusate se è poco… in fine ma ovviamente non meno importanza, si inquina molto meno di qualsiasi altra autovettura in circolazione.

Mio padre ha aperto un blog, disponibile all’indirizzo http://roberto.brancatelli.it/ – in realtà il blog esisteva già da qualche mese, ma solo recentemente ha iniziato a tenerlo aggiornato con regolarità. Fa strano, non so che altro dire; comunque ha un che di interessante.

Il disco degli Shots in the Dark è quasi finito. Deo gratias.

Valentina è in Costa d’Avorio a fare volontariato. Costruirà una scuola (se ho capito bene) e dei pozzi d’acqua. Dario è a Ladispoli dalla nonna a giocare e divertersi (lui, non la nonna). Io sono da solo e tutto fa molto strano. Il tempo è rarefatto, sto facendo un milione di cose, la solitudine è un piacevole brodo, ma alla fine chi si cuoce nel suo brodo…

15 giorni, oramai 13 credo. Troppo tutto.

 

Magari mi sbaglio, ma ho la forte sensazione che ci sia un vivo parallelismo tra il Buddhismo e il pensiero filosofico di Schopenhauer.

E tra l’altro Schopenhauer è sempre stato il mio filosofo preferito.

Bisognerebbe riflettere un po’ su questo Buddhismo. Ho lento anche molto del Taoismo e, per me, profondo essere privo di spiritualità e così assetato di raziocinio e schema mentale, queste filosofie sono fonte di enorme meraviglia ed enorme curiosità.

Devo indagare.

Apr 052008
 

Il primo passo di una dieta efficace è comprare pentole più piccole.

 

Questo è quello che potremmo definire un esperimento di post doppio.

Cioè quando hai più cose da dire che tempo da spendere e più idee in testa che tasti sulla tastiera. E se la tastiera si chiama IBM 104 evidentemente i tasti non sono pochi.

Partiamo dal pesce.

Mario

 Questo è Mario, un bellissimo Betta Splendens che mi è stato regalato pochi giorni or sono. Sono contento del regalo perché lui è bellissimo, perché l’idea con cui mi è stato regalato è bellissima e perché alla fine è tutto molto affascinante: sto delle ore seduto davanti all’acquario a guardarlo muoversi sinuoso a destra e a manca. Quando è arrivato in casa nostra era in una vaschetta minuscola e nell’acqua fredda e la cosa non era ammissibile. Il mio profondo io animalista si è ribellato e nel giro di una dozzina di ore avevamo un simpatico mini acquario con pompa, filtro e riscaldamendo per l’acqua, dato che Mario è un pesce tropicale e quindi ha ben donde di richiedere l’acqua ad almeno 25 gradi. Eppure, di li a poco un evento bello che mi ha riempito di gioia si è già trasformato nella cartina tornasole del nostro sovraccarico. Mario è stato male e io a vederlo sono stato male con lui. Dopo i primi giorni in cui era bello solare e con le pinne spiegate, si è subito adeguato all’umore della casa ed ora se ne sta sempre sdraiato sul fondo dell’acquario. Ho cercato su internet ed ho capito che è annoiato. Il pesce. Annoiato. Voglio dire alla fine perché un pesce non dovrebbe annoiarsi? Si certo, ho capito, ma io ho già due lavori, una moglie ed un figlio, quando lo trovo il tempo di giocare con il pesce? Ovviamente non è così, questo è facile sarcasmo, la realtà dei fatti è che sembrerebbe essere annoiato perché nell’acquario non c’è alcuna pianta (vera, perché quelle di plastica non contano), non c’è alcun fondale (tranne la ghiaietta), non c’è praticamente nulla di quello che c’è nel mondo reale. E alla fine capisco che siamo a Roma e non capisco perché un Betta Splendens Tailandese debba stare ad Acilia a Dicembre. Mi sono già terribilmente affezionato a lui e vorrei fare tutto il possibile per farlo stare bene e per fargli vivere una vita con un qualche significato, così stavo pensando di andare domani ad informarmi per la sabbia, le piante, questo e quell’altro quando alla fine mi è sorto il dubbio se la cosa migliore da fare per lui non sia riportarlo al negozio e lasciare che trovi qualcuno che si possa degnamente prendere cura di lui, visto che in questa fase già difficilmente riesco a prendermi cura di me.

A questo punto affrontiamo una questione un po’ più faceta. La neve. A capodanno si va sulla neve! Si prende la nostra piccola mitica Lander e si va a fare 5 giorni di puro e semplice campeggio invernale! Siamo totalmente allo sbaraglio, totalmente impreparati e totalmente incoscienti, ma c’è un modo più interessante di questo di fare qualsiasi cosa?

Oggi abbiamo fatto il sopralluogo nel campeggio dove andremo a stare ed ho capito perfettamente che moriremo di freddo ma che sarà una delle esperienze più divertenti della nostra vita. E detto fra noi esigo che lo sia.

Non vedo l’ora di partire. Mancano solo 48 ore. Anzi in realtà 33.

Lander Andrea 79

questo sono io che simulo la posizione della nostra roulotte

 

Lander Special 401

questo è ciò che si intende per campeggio invernale

 

Possono accedere al credito d’imposta (…) solo le imprese che abbiano un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiore a 15 milioni di euro e che non siano possedute, direttamente o indirettamente, da un editore di servizi radiotelevisivi

 

Il tempo passa, tutto scorre, le cose cambiano. E’ un innegabile dato di fatto che penso sia chiaro a tutti, l’unico vero e rilevante problema che dobbiamo affrontare è la nostra capacità di affacciarci al cambiamento con la certezza (o spesso solo la speranza) che alla fine ogni cambiamento non potrà che portare qualcosa di nuovo.

La nostra vita è un contenitore che si riempie fino a scoppiare (tra l’altro spesso principalmente di monnezza, ma questa è un altra storia) e qualsiasi spazio si dovesse creare al suo interno prima o poi non potrà che essere riempito nuovamente da quello che sopraggiunge. Non importa da quanto tempo la poltrona sia in quell’angolo della stanza, provate a spostarla (o a cambiare poltrona, o magari a metterci una sedia), magari tutta la stanza stessa sembrerà un altra. E soprattutto se pure dovesse succedere, non abbiate paura di sedervi per terra, non si sta poi scomodi.

 

No, una volta tanto non è l’ennesima riflessione politico sociale (anche se effettivamente vorrei scrivere qualche cosa in merito), ma sul nostro cervello. Ho trovato su internet un interessante “test” per capire quale parte del nostro cervello utilizziamo più spesso. Guardando la seguente immagine:

destra o sinistra?

potremmo vedere la ballerina ballare in senso orario o antiorario… bene, questo dipende da quale parte del cervello stiamo utilizzando. Se vedete la ballerina ballare in senso antiorario usate la parte sinistra cervello, legata alla logica, alla sintassi grammaticale, alla conoscenza, alle forme pratiche e concrete, alle cose pratiche e affidabili. Se invece la vedete girare in senso orario allora state utilizzando la parte destra del cervello, legata alla simbologia, al misticismo, alla fantasia, alla irrazionalità……

 

buongiorno.

mi piacerebbe scrivere un po’, sarebbe probabilmente anche utile per svuotare un po’ la mia testa e riversare qualche idea in un posto dove poterla dimenticare, ma sono così stanco (nel senso di affaticato) dal sovraffollarsi di tutta una serie di cose che non ho neanche la voglia di allungare la gamba per fare lo sgambetto al mondo che mi ruota davanti. sto qui, sto fermo e guardo.

Guardo questo, ad esempio…:

Jul 252007
 

“Comunque non è vero che Dio non esiste, è solo che ha troppo da fare, ed io ho bisogno di qualcuno su cui contare.”

 

Eccoci qui dopo un breve periodo di latitanza, a cercare di racimolare un po’ tutte le cose che sono successe nelle ultime settimane…

Partiamo da quella che mi entusiasma di più: abbiamo comprato una roulotte!

Trattasi di una Lander Graziella 401 del 1978 (quindi più vecchia di tutti noi) messa molto bene. Ma com’è andata… ero per strada per andare alle prove degli Shots in the Dark e percorrevo una stradina alternativa al Raccordo Anulare (chiuso per lavori). All’incrocio con l’Ardeatina c’è un rimessaggio per roulotte e camper. Passando ho visto una roulotte molto piccola e molto carina con la scritta “Vendesi”. Fortunatamente c’era un bel incolonnamento così ho avuto tempo di scrivere il numero e mandare un messaggio a Valentina intimandole di chiamare. E così ha fatto, e dopo pochi giorni eravamo di nuovo insieme al rimessaggio per vedere la roulotte. Ci ha colpito subito perchè è minuscolamente adatta a noi. Due posti + uno che se è piccolo è meglio (quindi perfetta per noi e Dario)… e poi, saranno state le tendine anni ’70, l’interno in linoleum che fa molto NOFX, comunque ci ha colpito e abbiamo deciso di prenderla. E da qui è nato il massimo… tornati a casa dopo aver lasciato l’acconto (alcuni giorni dopo), abbiamo cercato su internet “Lander Graziella 401″ curiosi di vedere se il prezzo fosse giusto e cercare qualsiasi altra informazione… e ci siamo imbattuti in un annuncio di aprile 2007 di qualcuno che vendeva la stessa roulotte. Ma quando dico “la stessa” intendo veramente la stessa, non lo stesso modello. In pratica il proprietario del rimessaggio l’aveva comprata da questo ragazzo (che poi avremmo scoperto chiamarsi Roberto) e noi l’avevamo comprata da lui. Per farla molto breve abbiamo scoperto che esiste un intera comunità di fanatici delle roulotte d’epoca che si divertono a coccolare e tenere in perfetta efficenza le loro “antenate” (che si contrappongono alle “pronipoti”, cioè alle roulotte nuove) e che la Lander 401 è una delle punte di diamante (diciamo…) di questo collezionismo. Da qui in poi è stato tutto un turbine di eventi, la comunità ci ha accolto calorosamente, abbiamo conosciuto Roberto e tutta la sua famiglia e abbiamo scoperto che la roulotte che stiamo comprando sull’ardeatina in realtà proviene da Ostia Antica, meno di 4 km da qui. Roberto mi ha dato un po’ di lezioni di guida con roulotte al seguito facendomi fare anche una splendida sessione di pratica con la sua macchina e la sua roulotte e ci sta dando un mare di consigli su come muoverci per il gancio, per rimettere in sesto la roulotte eccetera eccetera eccetera. Fantastico. Il 19 andremo a prendere la roulotte, e, detto tra noi, non vedo proprio l’ora.

A questo punto eccovi un’immagine della nostra splendida graziellina:

Lander Graziella 401

Dopodiché… Dario ha iniziato a girare per casa con il girello e sembra un enorme flipper. E’ diventato incontenibile, ma mi riservo di allegare qualche foto e filmato di questo più avanti. Allo stesso tempo oramai è pronto per camminare… gli manca solo di coordinarsi un pochino e poi ci siamo. In realtà è molto presto, ma per tenerlo seduto a terra bisogna legarlo. Comunque è impressionante: ogni giorno sembra di più un bimbo adulto. Ed ogni giorno di più si capisce da chi ha ripreso il carattere… anzi il caratteraccio: testardo, permaloso….

Ho fatto un paio di concerti interessanti con gli Shots in the Dark…. il primo a Perugia, andato nel peggiore dei modi sotto tutti i punti di vista, ma che è servito perchè ha dato lo spunto perché si affrontassero certi discorsi e perchè andasse bene quello successivo a San Lorenzo, organizzato per presentare il parco Roberto ‘Patata’ Massi… figura storica su cui mi dovrei dilungare per giorni… e rimando questo argomento ad una prossima volta…

E poi, e poi…. mmmm miiiiille altre cose….

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