Electro-Harmonix Hot Tube

Oggi è stata la prima giornata a Via Milano e non potevo non approfittare della vicinanza di Bandiera per fare un salto, sbrigare un paio di commissioni (comprare qualche cavo su ordinazione) e dare un occhiata in giro… E ovviamente come sempre in questi casi l’occhiata ha generato un “auto-regalino” come nella migliore tradizione:

electro-harmonix hot tube

Electro-Harmonix Hot Tube

Trattasi di distorsore valvolare sufficientemente “vintage” (o d’annata, come dovremmo dire nell’italico idioma) divenuto celebre per l’ampissima gamma di suoni che offre, che vanno dalla distorsione calda blues a graffiante del punk a overdrive in pieno stile metallo. Non ho ancora avuto modo di provarlo (ma lo farò tra pochissimi secondi), ma ho letto numerose recensioni e devo dire che sono tutti entusiasti di come suoni… bene: vedremo le sensazioni di guida…

A questo punto devo veramente trovare un gruppo in cui suonare la chitarra 🙂

Mac OS X sull’IBM ThinkCentre M52

C’è voluto un poco (in realtà pochissimo) ma alla fine sono riuscito ad installare Mac OS X sul IBM ThinkCentre M52 (8212-16G).

L’hardware della macchina è quasi tutto supportato e dopo aver installato un DVD debitamente patchato della versione 10.4.7 con il supporto per i processori Intel SSE2 il sistema è ripartito al primo boot. L’unico problema grave incontrato è stato che non funzionava correttamente la scheda grafica se non in safe boot (quindi in Vesa standard). Il problema però si è risolto semplicemente installando i driver per la GMA900 presenti sul DVD. La cosa fuorviante è che questo pc non ha una GMA900, ma se tanto mi da tanto…

Ora l’unica cosa rimasta (purtroppo) in sospeso è la scheda audio. Su internet ho trovato vari forum in cui si spiegano metodi con cui questa scheda dovrebbe iniziare a funzionare, ma dopo qualche rapido tentativo di smanazzamenti vari nei vari kext di sistema, il sistema è ancora totalmente muto. E’ un vero peccato perché essendo un grande fan di iTunes (e avendo numerosi brani comprati nell’iTunes music store) sono un po’ bloccato.

Nei prossimi giorni farò qualche altra prova, o altrimenti, come molti fanno, comprerò un paio di quelle bellissime cassette USB con scheda audio integrata, che si mormora funzionino bene.

E intanto mi godo il nuovo mail e la versione nuova di safari che sull’iMac di casa dove gira la 10.3.qualcosa non sono disponibili.

L’efficenza lavorativa è fortunatamente immutata, l’SSH ed il telnet li ho, il browser pure (ho optato per firefox per questioni di javascript e simili, ma appena posso uso safari), il client Terminal Server pure… e vai col tango (no, piuttosto vai col cocoa).

Per i più piccoli un bello screenshot esemplificativo:

Mac OS X al suo meglio

Milano o Via Milano?

Il grande giorno è finalmente arrivato!

Ci spostiamo a Via Milano. Dice che impiegherò 20 minuti in meno ad arrivare in ufficio. Dice che i locali nuovi sono più belli e più colorati. Dice che c’è il salottino per i break. Dice che è zona ZTL quindi o vai a lavoro con l’autobus o vai a lavoro con l’autobus. Dice che avremo un piano solo di consulenti, tipo i polli in batteria. Dice che la batteria della macchina era scarica.

Ma chi lo dice?

When SendMail ignores the mailertable

Sometimes SendMail behaviours are definitely strange.

Lately I moved my mail server from one machine to another, both running FreeBSD (6.0 the old one and 6.2 the new one) and both running DBMail as mail backend. Everything went smoothly… apart from the fact that just one domain wasn’t working.

Let’s step back a second. DBMail plugs into SendMail by using the mailertable standard. There you say that any mail for a specific domain has to be routed trough a different delivery service instead of the standard local one (SendMail‘s internal). Thus I have no users and domain configured in SendMail as everything gets forwarded to DBMail. This is easily done by adding the following code to /etc/mail/mailertable:


brancatelli.it dbmail:brancatelli.it
ragedrecords.com dbmail:ragedrecords.com
raged.it dbmail:raged.it

Pretty simple: if you receive mail for domain brancatelli.it forward it to dbmail as mail for domain brancatelli.it. Everything was working but one domain: brancatelli.it. Every time I tried to send any mail to anything@brancatelli.it SendMail was trying to deliver mail locally (read: internally) and thus was reporting an “User unknown” error to the remote mail server.

To make a long story short the problem is that SendMail define a special class of domains called “Class L”. Domains in this class are treated as special local domains that override any other definition from mailertable or such. Now the funny thing is that SendMail‘s default behaviour is to include localhost’s FQDN in the Class L (actually it makes some sense) and to lookup in the DNS the corresponding MX records for this host (thus even if the localhost name was carota.brancatelli.it he considered brancatelli.it as a local domain because he was listed as the MX for that domain – a very interesting assumption, I’d say). To override this behaviour you can just create an empty /etc/mail/local-host-name (the file used to override the Class L definitions) and you’re done.

…but!

(there’s always a “but”)

Be careful! When I say “EMPTY” /etc/mail/local-host-name I really mean EMPTY. I mistakenly created the file by including a white line inside, and for some reason I really don’t know (and actually really don’t care about) SendMail probably assumed the file was garbled and ignored it.

It took me almost two days to find out that this was the problem, so pay real attention to it.

Telecom colpisce ancora

Sembra proprio non ci sia verso di avere una connessione ad alta velocità (e soprattutto basso costo!!) in questa casa. Dopo l’installazione di un doppino a dir poco rocambolesca, strano a dirsi, ma l’adsl non funziona. Il router non si connette, sembrerebbe essere bassa la qualità del segnale…

L’omino Tiscali ha cercato di argomentare che l’ADSL2 è più sensibile dell’ADSL normale, al che abbiamo provato con il vecchio router che sto per restituire a Telvia, eppure niente di fatto, non c’è verso.

Aperta chiamata… ora siamo tutti in dolce attesa, ma la cosa si preannuncia LUUUUUUUUUUUNGA….

Passeggiando con papà

Finalmente la primavera sembra sia arrivata (questa volta speriamo sia quella vera) e pertanto io e Dario abbiamo deciso di andare a fare una bella passeggiata per i prati qui intorno. L’idea di un po’ di sole, un po’ di moto, un po’ di natura ha entusiasmato entrambi e così ci siamo cambiati e siamo usciti!

Passeggiando con Papà

La passeggiata è stata piuttosto intensa e faticosa essendo durata quasi un ora, ma abbiamo visto un sacco di cose interessanti. Dopo la visita a “Le Terrazze”, Dario ha deciso di fare un pisolino, ma tanto oramai tutte le cose più importanti le avevamo già viste….