La sindrome della pagina vuota

I deliri degli albori della vita di un blog…

Troppo facile scrivere sulla sindrome della pagina vuota.

Ma in questo caso la sindrome della pagina vuota si applica a più sfaccettature della questione: la pagina vuota del primo post che non sia “emh… post di prova…”, la pagina vuota per l’assenza di un tema grafico per il blog con la conseguente sfilata di almeno 25 tentatitivi grafici diversi, la pagina vuota dell’attesa che il modem 56kbps decida che valga la pena di scaricare quei 3kbyte al secondo che ci regala per farmi vedere quello che sto cercando.

E, intanto, qui intorno tutti dormono, ma non nel senso metaforico, direi piuttosto nel senso più prettamente russante del termine.

Comunque diciamo che per il tema alla fine ho optato per qualcosa che, pur avendo uno sfondo nero (un prerequisito fondamentale), non degenerasse tristemente e vorticosamente in cose dark, goth e pulp. Poi volendo potrei fare anche il tenero rilanciando i riferimenti alle margheritone arancio.

Sono successe tante cose oggi e ne stanno succedendo tante, è veramente un turbine questa vita mia negli ultimi freddi giorni di marzo. Sono stato a Radio Città Futura a fare un intervista in cui presentare “strummer”, il tributo ai Clash della Raged Records, e devo dire che l’intervista è andata benino. Non benissimo perché non ero in forma e soprattutto perché per la prima volta ho avuto un po’ di ansia da intervista… E’ stata causata da tutta una serie di fattori nuovi che c’erano in gioco questa volta. Tanto per cominciare era la prima volta in cui facevo un intervista DA SOLO… solitamente ho sempre avuto qualcuno vicino e questo, sebbene all’atto pratico magari parlassi solo io, contribuisce a suddividere e scaricare la tensione. In più per la prima volta sono entrato in una radio di una certa taglia… insomma non l’ennesima radio dove chi conduce fa il fonico, mette i dischi, apre la posta e controlla le mail, ma proprio una radio seria in cui c’é un giornalista che conduce, un fonico che mette i dischi e pilota i livelli, una responsabile di redazione che si occupa, appunto, della redazione e via così.

Comunque alla fine penso che la cosa sia andata abbastanza bene.

Ora però sono stanco… Ho appena digerito un intero Porta Portese e ci ho trovato tante cose interessanti… ora però devo cercare su Internet cosa io abbia trovato su Porta Portese per capire se valga la pena o meno fare un offerta…

Buono shopping.

(Magari poi diamo anche un occhiata a eBay, va…)

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