Da ieri alle 17.00 sono ufficialmente un “VMWare Certified Professional on VI3”.
E buona camicia a tutti.
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VMWare Certified Professional
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FreeBSD, SMTP Authentication e MySQL (DBMail)
Da sempre sono stato un grande sostenitore di DBMail, un Mail server che ha la peculiarità di appoggiare tutti i suoi dati dentro un DB – mySql, PgSql, SQLite…)
Ultimamente ho avuto la necessità di aggiungere l’autenticazione SMTP al mio Sendmail di base… e mi sono accorto che far interoperare i vari pezzi che compongono la ricetta è più facile di quel che credessi. Eccovi un rapido prontuario.
Innanzitutto come reference sono partito dal FreeBSD Handbook che però faceva l’autenticazione sugli utenti di sistema di FreeBSD.
Comunque ho installato il port security/cyrus-sasl2 avendo cura di selezionare tra i possibili backend di autenticazione mySql.
A questo ho creato /usr/local/lib/sasl2/Sendmail.conf inserendoci dentro:
pwcheck_method: auxprop
auxprop_plugin: sql
sql_engine: mysql
sql_hostnames: localhost
sql_database: dbmail
sql_user: dbmail
sql_passwd: dbmail
sql_select: SELECT passwd FROM dbmail_users WHERE userid = ‘%u@%r’
sql_verbose: yes
Ovviamente al posto di sql_user e sql_password dovrete sostiture utenza e password del vostro dbmail.
A questo punto ho aggiunto ad /etc/make.conf le seguenti righe:
SENDMAIL_CFLAGS=-I/usr/local/include/sasl -DSASL
SENDMAIL_LDFLAGS=-L/usr/local/lib
SENDMAIL_LDADD=-lsasl2che serviranno ad indicare a Sendmail di caricare le estensioni SASL per l’autenticazione. Di conseguenza dovremo ricompilare Sendmail con tre semplici passi:
cd /usr/src/lib/libsmutil
make cleandir && make obj && make
cd /usr/src/lib/libsm
make cleandir && make obj && make
cd /usr/src/usr.sbin/sendmail
make cleandir && make obj && make && make installPer attivare le nuove funzionalità modifichiamo il file .cf di sendmail dentro /etc/mail aggiungendo le seguenti righe:
dnl The group needs to be mail in order to read the sasldb2 file
define(`confRUN_AS_USER’,`root:mail’)dnldnl set SASL options
TRUST_AUTH_MECH(`GSSAPI DIGEST-MD5 CRAM-MD5 LOGIN’)dnl
define(`confAUTH_MECHANISMS’, `GSSAPI DIGEST-MD5 CRAM-MD5 LOGIN’)dnldefine(`confDONT_BLAME_SENDMAIL’,`GroupReadableSASLDBFile’)dnl
Dovrebbe funzionare 🙂
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Bellezza
C’è poco da fare, quando uno è bello è bello (e, no, non sto parlando di Fulvio).
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Il pesce e la neve
Questo è quello che potremmo definire un esperimento di post doppio.
Cioè quando hai più cose da dire che tempo da spendere e più idee in testa che tasti sulla tastiera. E se la tastiera si chiama IBM 104 evidentemente i tasti non sono pochi.
Partiamo dal pesce.
Questo è Mario, un bellissimo Betta Splendens che mi è stato regalato pochi giorni or sono. Sono contento del regalo perché lui è bellissimo, perché l’idea con cui mi è stato regalato è bellissima e perché alla fine è tutto molto affascinante: sto delle ore seduto davanti all’acquario a guardarlo muoversi sinuoso a destra e a manca. Quando è arrivato in casa nostra era in una vaschetta minuscola e nell’acqua fredda e la cosa non era ammissibile. Il mio profondo io animalista si è ribellato e nel giro di una dozzina di ore avevamo un simpatico mini acquario con pompa, filtro e riscaldamendo per l’acqua, dato che Mario è un pesce tropicale e quindi ha ben donde di richiedere l’acqua ad almeno 25 gradi. Eppure, di li a poco un evento bello che mi ha riempito di gioia si è già trasformato nella cartina tornasole del nostro sovraccarico. Mario è stato male e io a vederlo sono stato male con lui. Dopo i primi giorni in cui era bello solare e con le pinne spiegate, si è subito adeguato all’umore della casa ed ora se ne sta sempre sdraiato sul fondo dell’acquario. Ho cercato su internet ed ho capito che è annoiato. Il pesce. Annoiato. Voglio dire alla fine perché un pesce non dovrebbe annoiarsi? Si certo, ho capito, ma io ho già due lavori, una moglie ed un figlio, quando lo trovo il tempo di giocare con il pesce? Ovviamente non è così, questo è facile sarcasmo, la realtà dei fatti è che sembrerebbe essere annoiato perché nell’acquario non c’è alcuna pianta (vera, perché quelle di plastica non contano), non c’è alcun fondale (tranne la ghiaietta), non c’è praticamente nulla di quello che c’è nel mondo reale. E alla fine capisco che siamo a Roma e non capisco perché un Betta Splendens Tailandese debba stare ad Acilia a Dicembre. Mi sono già terribilmente affezionato a lui e vorrei fare tutto il possibile per farlo stare bene e per fargli vivere una vita con un qualche significato, così stavo pensando di andare domani ad informarmi per la sabbia, le piante, questo e quell’altro quando alla fine mi è sorto il dubbio se la cosa migliore da fare per lui non sia riportarlo al negozio e lasciare che trovi qualcuno che si possa degnamente prendere cura di lui, visto che in questa fase già difficilmente riesco a prendermi cura di me.
A questo punto affrontiamo una questione un po’ più faceta. La neve. A capodanno si va sulla neve! Si prende la nostra piccola mitica Lander e si va a fare 5 giorni di puro e semplice campeggio invernale! Siamo totalmente allo sbaraglio, totalmente impreparati e totalmente incoscienti, ma c’è un modo più interessante di questo di fare qualsiasi cosa?
Oggi abbiamo fatto il sopralluogo nel campeggio dove andremo a stare ed ho capito perfettamente che moriremo di freddo ma che sarà una delle esperienze più divertenti della nostra vita. E detto fra noi esigo che lo sia.
Non vedo l’ora di partire. Mancano solo 48 ore. Anzi in realtà 33.
questo sono io che simulo la posizione della nostra roulotte
questo è ciò che si intende per campeggio invernale
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Finanziaria ed etichette discografiche
“Possono accedere al credito d’imposta (…) solo le imprese che abbiano un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiore a 15 milioni di euro e che non siano possedute, direttamente o indirettamente, da un editore di servizi radiotelevisivi“
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Tutto scorre…
Il tempo passa, tutto scorre, le cose cambiano. E’ un innegabile dato di fatto che penso sia chiaro a tutti, l’unico vero e rilevante problema che dobbiamo affrontare è la nostra capacità di affacciarci al cambiamento con la certezza (o spesso solo la speranza) che alla fine ogni cambiamento non potrà che portare qualcosa di nuovo.
La nostra vita è un contenitore che si riempie fino a scoppiare (tra l’altro spesso principalmente di monnezza, ma questa è un altra storia) e qualsiasi spazio si dovesse creare al suo interno prima o poi non potrà che essere riempito nuovamente da quello che sopraggiunge. Non importa da quanto tempo la poltrona sia in quell’angolo della stanza, provate a spostarla (o a cambiare poltrona, o magari a metterci una sedia), magari tutta la stanza stessa sembrerà un altra. E soprattutto se pure dovesse succedere, non abbiate paura di sedervi per terra, non si sta poi scomodi.
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Destra o sinistra?
No, una volta tanto non è l’ennesima riflessione politico sociale (anche se effettivamente vorrei scrivere qualche cosa in merito), ma sul nostro cervello. Ho trovato su internet un interessante “test” per capire quale parte del nostro cervello utilizziamo più spesso. Guardando la seguente immagine:

potremmo vedere la ballerina ballare in senso orario o antiorario… bene, questo dipende da quale parte del cervello stiamo utilizzando. Se vedete la ballerina ballare in senso antiorario usate la parte sinistra cervello, legata alla logica, alla sintassi grammaticale, alla conoscenza, alle forme pratiche e concrete, alle cose pratiche e affidabili. Se invece la vedete girare in senso orario allora state utilizzando la parte destra del cervello, legata alla simbologia, al misticismo, alla fantasia, alla irrazionalità……
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l’insostenibile leggerezza dell’essere
buongiorno.
mi piacerebbe scrivere un po’, sarebbe probabilmente anche utile per svuotare un po’ la mia testa e riversare qualche idea in un posto dove poterla dimenticare, ma sono così stanco (nel senso di affaticato) dal sovraffollarsi di tutta una serie di cose che non ho neanche la voglia di allungare la gamba per fare lo sgambetto al mondo che mi ruota davanti. sto qui, sto fermo e guardo.
Guardo questo, ad esempio…:
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Dio
“Comunque non è vero che Dio non esiste, è solo che ha troppo da fare, ed io ho bisogno di qualcuno su cui contare.”

