When SendMail ignores the mailertable

Sometimes SendMail behaviours are definitely strange.

Lately I moved my mail server from one machine to another, both running FreeBSD (6.0 the old one and 6.2 the new one) and both running DBMail as mail backend. Everything went smoothly… apart from the fact that just one domain wasn’t working.

Let’s step back a second. DBMail plugs into SendMail by using the mailertable standard. There you say that any mail for a specific domain has to be routed trough a different delivery service instead of the standard local one (SendMail‘s internal). Thus I have no users and domain configured in SendMail as everything gets forwarded to DBMail. This is easily done by adding the following code to /etc/mail/mailertable:


brancatelli.it dbmail:brancatelli.it
ragedrecords.com dbmail:ragedrecords.com
raged.it dbmail:raged.it

Pretty simple: if you receive mail for domain brancatelli.it forward it to dbmail as mail for domain brancatelli.it. Everything was working but one domain: brancatelli.it. Every time I tried to send any mail to anything@brancatelli.it SendMail was trying to deliver mail locally (read: internally) and thus was reporting an “User unknown” error to the remote mail server.

To make a long story short the problem is that SendMail define a special class of domains called “Class L”. Domains in this class are treated as special local domains that override any other definition from mailertable or such. Now the funny thing is that SendMail‘s default behaviour is to include localhost’s FQDN in the Class L (actually it makes some sense) and to lookup in the DNS the corresponding MX records for this host (thus even if the localhost name was carota.brancatelli.it he considered brancatelli.it as a local domain because he was listed as the MX for that domain – a very interesting assumption, I’d say). To override this behaviour you can just create an empty /etc/mail/local-host-name (the file used to override the Class L definitions) and you’re done.

…but!

(there’s always a “but”)

Be careful! When I say “EMPTY” /etc/mail/local-host-name I really mean EMPTY. I mistakenly created the file by including a white line inside, and for some reason I really don’t know (and actually really don’t care about) SendMail probably assumed the file was garbled and ignored it.

It took me almost two days to find out that this was the problem, so pay real attention to it.

Telecom colpisce ancora

Sembra proprio non ci sia verso di avere una connessione ad alta velocità (e soprattutto basso costo!!) in questa casa. Dopo l’installazione di un doppino a dir poco rocambolesca, strano a dirsi, ma l’adsl non funziona. Il router non si connette, sembrerebbe essere bassa la qualità del segnale…

L’omino Tiscali ha cercato di argomentare che l’ADSL2 è più sensibile dell’ADSL normale, al che abbiamo provato con il vecchio router che sto per restituire a Telvia, eppure niente di fatto, non c’è verso.

Aperta chiamata… ora siamo tutti in dolce attesa, ma la cosa si preannuncia LUUUUUUUUUUUNGA….

Passeggiando con papà

Finalmente la primavera sembra sia arrivata (questa volta speriamo sia quella vera) e pertanto io e Dario abbiamo deciso di andare a fare una bella passeggiata per i prati qui intorno. L’idea di un po’ di sole, un po’ di moto, un po’ di natura ha entusiasmato entrambi e così ci siamo cambiati e siamo usciti!

Passeggiando con Papà

La passeggiata è stata piuttosto intensa e faticosa essendo durata quasi un ora, ma abbiamo visto un sacco di cose interessanti. Dopo la visita a “Le Terrazze”, Dario ha deciso di fare un pisolino, ma tanto oramai tutte le cose più importanti le avevamo già viste….

Come stai?

Bene grazie, e tu?

No, in realtà ho sonno e non mi sveglio. Questa domenica è un giornata molliccia, persino Dario dorme alla grande. E’ un periodo strano ed in generale la fatica si somma copiosamente.

Pochi secondi fa inoltre riflettevo per capire se in fin dei conti si stia andando avanti o indietro su tutta una serie di cose ed il bello è che non ne ho veramente la minima idea. intanto però continuiamo a spingere e a “seminare semini”, sperando magari anche qualche giorno di questi di raccogliere qualche bell’anguria.

Intanto vi diletto con una mia foto scattata l’altra mattina sul 709 mentre andavo a prendere la metro alla stazione di Eur Fermi. Mi sembra importante puntualizzare che sono stato sull’autobus per più di un ora, fermo nel traffico. Ed ogni tanto mi chiedo perché.

Io sul 709

 

La sindrome della pagina vuota

I deliri degli albori della vita di un blog…

Troppo facile scrivere sulla sindrome della pagina vuota.

Ma in questo caso la sindrome della pagina vuota si applica a più sfaccettature della questione: la pagina vuota del primo post che non sia “emh… post di prova…”, la pagina vuota per l’assenza di un tema grafico per il blog con la conseguente sfilata di almeno 25 tentatitivi grafici diversi, la pagina vuota dell’attesa che il modem 56kbps decida che valga la pena di scaricare quei 3kbyte al secondo che ci regala per farmi vedere quello che sto cercando.

E, intanto, qui intorno tutti dormono, ma non nel senso metaforico, direi piuttosto nel senso più prettamente russante del termine.

Comunque diciamo che per il tema alla fine ho optato per qualcosa che, pur avendo uno sfondo nero (un prerequisito fondamentale), non degenerasse tristemente e vorticosamente in cose dark, goth e pulp. Poi volendo potrei fare anche il tenero rilanciando i riferimenti alle margheritone arancio.

Sono successe tante cose oggi e ne stanno succedendo tante, è veramente un turbine questa vita mia negli ultimi freddi giorni di marzo. Sono stato a Radio Città Futura a fare un intervista in cui presentare “strummer”, il tributo ai Clash della Raged Records, e devo dire che l’intervista è andata benino. Non benissimo perché non ero in forma e soprattutto perché per la prima volta ho avuto un po’ di ansia da intervista… E’ stata causata da tutta una serie di fattori nuovi che c’erano in gioco questa volta. Tanto per cominciare era la prima volta in cui facevo un intervista DA SOLO… solitamente ho sempre avuto qualcuno vicino e questo, sebbene all’atto pratico magari parlassi solo io, contribuisce a suddividere e scaricare la tensione. In più per la prima volta sono entrato in una radio di una certa taglia… insomma non l’ennesima radio dove chi conduce fa il fonico, mette i dischi, apre la posta e controlla le mail, ma proprio una radio seria in cui c’é un giornalista che conduce, un fonico che mette i dischi e pilota i livelli, una responsabile di redazione che si occupa, appunto, della redazione e via così.

Comunque alla fine penso che la cosa sia andata abbastanza bene.

Ora però sono stanco… Ho appena digerito un intero Porta Portese e ci ho trovato tante cose interessanti… ora però devo cercare su Internet cosa io abbia trovato su Porta Portese per capire se valga la pena o meno fare un offerta…

Buono shopping.

(Magari poi diamo anche un occhiata a eBay, va…)